Guida aggiornata al 28 agosto 2026
Accisa mobile sui carburanti: come funziona, formula e impatto sulla benzina
L'accisa mobile permette di utilizzare il maggiore gettito IVA generato dai rincari del petrolio per ridurre temporaneamente la tassazione dei carburanti. Non è automatica e non garantisce uno sconto fisso: prodotti, importi e durata vengono stabiliti di volta in volta con decreto.
Situazione in continuo aggiornamento. Questa pagina verrà aggiornata costantemente nei prossimi giorni per recepire nuovi decreti, proroghe e chiarimenti ufficiali sul funzionamento dell'accisa mobile.
Come funziona l'accisa mobile
- Confronto sul greggio. Si confronta il prezzo internazionale medio del petrolio nel mese precedente, espresso in euro, con il valore di riferimento dell'ultimo DEF o della relativa Nota di aggiornamento.
- Verifica delle risorse. Il MEF accerta il maggiore gettito IVA attribuibile alle variazioni del prezzo del greggio, tenendo conto anche di eventuali diminuzioni registrate nel bimestre precedente.
- Scelta politica. MEF e Ministero dell'Ambiente possono emanare un decreto che seleziona i carburanti, il taglio per unità e il periodo di applicazione.
- Limiti. La misura non deve creare nuovi oneri netti per il bilancio e deve rispettare i livelli minimi di accisa previsti dalle regole europee.
Qual è la formula dell'accisa mobile?
La legge stabilisce il requisito e il limite finanziario, ma non contiene una formula che trasformi direttamente una certa percentuale di rincaro del petrolio in uno sconto al distributore. Sono utili due formule semplificate.
Con IVA al 22%, un taglio dell'accisa di 14 centesimi produce quindi un effetto teorico di 0,14 × 1,22 = 0,1708 euro al litro.
Il calcolo ufficiale è più articolato: considera IVA detraibile per le imprese, consumi previsti, rimborsi e crediti d'imposta, effetti sulle altre imposte e profili temporali del gettito.
Che impatto ha l'accisa mobile sulla benzina?
Il meccanismo può essere applicato anche alla benzina, ma non impone di trattare benzina e diesel nello stesso modo. Ogni decreto può concentrarsi su un solo prodotto o distribuire le risorse tra più carburanti. Il provvedimento del Governo stabilisce quindi di volta in volta se la benzina è compresa, l'entità del taglio e la sua durata.
| Taglio accisa | Effetto teorico alla pompa |
|---|---|
| 5 cent/litro | 6,10 cent/litro |
| 10 cent/litro | 12,20 cent/litro |
| 14 cent/litro | 17,08 cent/litro |
| 20 cent/litro | 24,40 cent/litro |
L'effetto è teorico: nello stesso periodo il prezzo industriale, le quotazioni dei prodotti raffinati, il cambio euro-dollaro e i margini della rete possono muoversi e compensare in parte il vantaggio fiscale.
Come viene finanziato l'attuale taglio temporaneo sul gasolio?
Dal 27 agosto al 5 settembre 2026 l'accisa sul gasolio è fissata a 532,90 euro per 1.000 litri. Per finanziare questa proroga, il decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153 usa un meccanismo diverso dal solo extragettito IVA previsto per l'accisa mobile: impone un versamento anticipato ad alcuni grandi gruppi energetici.
Non è un prestito volontario. Sono interessate le società capogruppo tenute al bilancio consolidato, con ricavi consolidati superiori a 20 miliardi di euro e attività nel settore energetico. Entro il 30 novembre devono versare un importo pari al 39% delle ritenute e imposte sostitutive che sarebbero dovute sui dividendi deliberati ma pagati in un esercizio successivo.
Quando i dividendi vengono effettivamente corrisposti, l'impresa usa il credito per ridurre le imposte dovute su quella distribuzione. Se rimane una quota inutilizzata, può compensarla con altri tributi oppure chiederne il rimborso. Per lo Stato è quindi una disponibilità di cassa immediata; per le imprese non è, in linea di principio, un costo definitivo. Il taglio riguarda il gasolio, HVO e biodiesel nelle condizioni previste dal decreto, non la benzina.
Domande frequenti sull'accisa mobile
L'accisa mobile scatta automaticamente quando sale il petrolio?
No. Il superamento del valore di riferimento abilita il meccanismo, ma servono l'accertamento dell'extragettito e un decreto interministeriale.
Esiste ancora la soglia minima del 2%?
No. La soglia del 2% prevista dalla disciplina originaria è stata eliminata. Resta il confronto tra la media del mese precedente e il valore programmatico di riferimento.
Lo sconto fiscale arriva sempre interamente alla pompa?
La riduzione fiscale è calcolabile, ma il prezzo esposto può cambiare contemporaneamente per quotazioni, logistica e margini. Per questo lo sconto osservato può non coincidere esattamente con quello teorico.
Per quanto tempo può durare?
Non esiste una durata fissa. Dipende dalle risorse disponibili, dai volumi attesi e da quanto stabilito nel singolo decreto.
Il versamento delle grandi energetiche è una nuova tassa?
No: il decreto lo configura come versamento anticipato delle imposte collegate a dividendi futuri. Alle imprese obbligate spetta un credito d'imposta dello stesso importo, utilizzabile quando i dividendi vengono effettivamente pagati; l'eventuale residuo è compensabile o rimborsabile.